Hai un attimo? Ti racconto chi sono

Mi chiamo Andrea Cortellari, ma questo c’è scritto là in cima. Faccio il giornalista in Italia dal 2011 e da un paio d’anni a questa parte ho la testa molto spesso in Turchia e ogni tanto anche tutto il resto. Ho scritto articoli per ilGiornale.it e per il sito Occhi della Guerra. Molti li trovi linkati su questo sito.

Ho una ✉ mail, se vuoi scrivermi.

Ho una newsletter, sai?

È una newsletter sulla Turchia. Si chiama Dolmuş, la scrivo ogni settimana e arriva il sabato mattina, presto. È un’idea che mi girava in testa da un po’ e che ha molto a che fare con il fatto che ho un po’ il vizio di catalogare tutto, ma che non ero mai riuscito a concretizzare perché mi mancava uno schema funzionale da seguire. Ora ce l’ho e lo sto seguendo da febbraio, per ora senza inciampare.

Nella mail del sabato ci metto cinque link per volta, scritti da chi di Turchia ne sa più di me, in italiano e in inglese. Molto spesso sono storie che hanno a che fare con la vita di tutti giorni, più che con la politica internazionale. O con il cinema, i libri, la musica. Non era necessariamente voluto, ma in fondo mi sembra un buon modo per raccontare cose che magari altrove non hai già letto. A proposito, se ti incuriosisce ci si iscrive da qui. O se stai leggendo da un computer, qui a destra ->

Ho anche tanta musica

E per questo su questo sito c’è una sezione che si chiama Sokak, che poi in turco vuol dire “strada” e dove ho impastato una passione che mi porto dietro da tempo tempo, quella per il rap e l’hip-hop, con un ingrediente che nella mia dispensa è entrato da poco.

Per rispondere alla domanda che ti stai ponendo in questo istante: sì, fanno rap anche in Turchia. Ha una ventina di anni di storia alle spalle, qualche artista valido e qualcuno un po’ meno e una serie di storie interessanti che vorrei raccontarti. Per esempio che in realtà il rap turco non è nato affatto in Turchia. Curioso, no?

Ho un paio di altre cosine

Ho anche un progettino che si chiama Strade di Turchia, ma che ora è un po’ in stand-by, dove per un po’ ho raccolto gli articoli migliori che escono sulla stampa internazionale, specie quando riguardavano cose della Turchia che non hanno a che fare con la politica. Mi dirai: ma con tutto quello che sta succedendo? Eh, appunto per quello.

Ci sono una serie di altre cose che mi interessano molto. Per esempio i luoghi in cui la Storia, quella con la S maiuscola, incrocia le storie di tutti i giorni. Ma anche il concetto di identità e le sfumature che assume e l’influenza degli avvenimenti sulla cultura popolare, e viceversa.

E sì, giuro che ho anche del tempo libero.