Ayben

Largo ad Ayben! La prima donna del rap è tornata

Dopo dieci anni la donna più in vista della scena rap turca ha pubblicato un nuovo disco

Ci sono voluti dieci anni perché la female mc più in vista della Turchia tornasse a scrivere un album. Dieci anni in cui Ayben ha fatto musica, ma si è dedicata anche ad altre forme artistiche, prima di tornare alle origini e sfornare il suo Başkan, uscito a fine novembre 2017 per la Basemode Records, sotto-etichetta di Sony Turkey che da qualche tempo a questa parte sta tirando fuori i nuovi lavori di alcuni tra i migliori artisti della scena locale.

Dieci anni senza un album da solista, ma non dieci anni di silenzio. “Non si può dire che sia stata lontana dalla musica in questo periodo, in tutta onestà. Anche se non ho scritto un album, sono uscita con molte collaborazioni e ho calcato palchi. In Germania ho recitato in una pièce teatrale. Sono stata sul palco in altri Paesi. Non ho scritto un disco ma in un certo senso non mi sono allontanata dalla musica – spiega Ayben in un’intervista a Postkolik – Si può dire che in questi dieci anni mi sono tanto rilassata quanto ho osservato quello che accadeva. Quando mi sono sentita pronta è uscito Başkan”.

“Il modo in cui guardo alla vita è cambiato”, aggiunge parlando con Ekin Türkantos, in un’intervista per Habertürk, raccontando di come in questi dieci anni si sia innamorata, poi sposata con il regista e fotografo hip-hop Atıf Ülkü. “Ho vissuto la mia vita. Chi mi amava mi ha aspettata con pazienza. Il momento è arrivato e ho messo insieme l’album”. Un disco che si presenta con una dichiarazione d’intenti potente, calcando le parole di Ayben su un beat dall’ispirazione vagamente orientale di Da Poet, mc e produttore tra i più efficaci della nuova scena turca.

Classe 1982, con all’attivo soltanto due dischi da solista, il primo pubblicato nel 2005, Ayben è riuscita a confezionare un progetto che non suona datato o nostalgico. Al contrario le produzioni di Da Poet, Tanerman e Roka Beat sorreggono una costruzione che attinge agli stilemi della trap più recente. Una scelta tanto più evidente nel nuovo singolo, Yol Ver. “Con Tanerman siamo davvero una bella coppia”, spiega in un’intervista a Hip-Hop Life, aggiungendo poi: “La musica è un settore in continuo cambiamento e perciò è necessario stare al passo coi tempi”.

Ayben è una mosca bianca per il rap turco, ma ha seguito una passione che è di famiglia. Il fratello maggiore Bilgin (Ceza), con cui nel nuovo album collabora in Fenomen (Fenomeno), è tra gli mc più noti del Paese, sui palchi da metà degli anni Novanta. “Eravamo una tipica famiglia turca – racconta ad Habertürk, parlando della sua infanzia a Üsküdar, nella parte asiatica di Istanbul – Lui scoprì la musica prima di me e per merito suo la conobbi anch’io. La tipica situazione in cui una sorella minore cerca di emulare il fratello più grande”. Impugnare il microfono comportò però infrangere una serie di pregiudizi sull’hip-hop al femminile che ancora oggi sono ben radicati nella scena. E non soltanto in quella locale.

“Questo squilibrio per quanto riguarda il rap vale in tutto il mondo – dice a Postkolik – ed è una delle domande che mi fanno più spesso. Penso che la stessa situazione esista anche in altri campi del mondo del lavoro”. “Di recente – aggiunge a Hip-Hop Life – a Bruxelles ho preso parte a un evento (La Belle Hip Hop, ndr). Writers, b-girls, mcs e djs provenienti da diverse parti del mondo si sono riunite per un festival. Decine di donne interessate all’hip-hop. Vorrei poter fare qualcosa del genere anche nel mio Paese”.

Ayben è tornata. Spostatevi!

Update: 24.03.2018

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